Il sistema sanitario è una struttura complessa in cui convivono setting assistenziali molto differenti tra loro dove agiscono professionisti con percorsi formativi e responsabilità di diverso livello.
Proprio per questo la possibilità di attivare interventi efficaci nelle proprie organizzazioni in tema di sicurezza dei pazienti richiede una cultura diffusa a tutto il personale, che può essere promossa soltanto se l’adozione delle pratiche di governo clinico vedono coinvolte tutte le figure professionali.
Questo corso, oltre ad illustrare gli elementi di carattere generale sul tema, mira ad evidenziare le peculiarità delle strutture extra ospedaliere e gli specifici modelli di controllo del rischio clinico.
La legge n. 24/2017 (cd. Legge Gelli-Bianco), recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” è entrata in vigore il 1 aprile 2017 e rappresenta oggi il principale riferimento normativo in materia ma occorre tenere presenti anche i nuovi orientamenti normativi, Missione 6 del PNRR e del DM 77/2022 in primo luogo, che danno alle strutture territoriali una nuova centralità all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Da ciò la necessità per tutto il settore di rendere coerenti i criteri di gestione del rischio clinico con gli altri attori del sistema.
Il personale sanitario che si troverà ad operare in questo scenario dovrà sviluppare al massimo competenze adeguate sulla gestione del rischio clinico per fronteggiare gli eventi avversi e minimizzare i rischi che sono risultati evidenti negli ultimi anni.
Questo tema non riguarda solo chi si occupa di gestione del rischio a livello di vertici aziendali ma è trasversale, poiché tutti i professionisti sanitari e gli operatori sociosanitari sono coinvolti e hanno responsabilità nella sicurezza delle cure.